XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 72




PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE


Capo I.

MODIFICHE ALLA COSTITUZIONE


Art. 1.

        1. L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 55. - Il Parlamento federale si compone della Camera dei deputati e del Senato delle Regioni.
        Il Parlamento federale si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione federale".


Art. 2.

        1. Il secondo comma dell'articolo 56 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Il numero dei deputati è di quattrocentosettantacinque, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero".

        2. Al quarto comma dell'articolo 56 della Costituzione, dopo la parola: "Repubblica" è inserita la seguente: "federale".
        3. Al quarto comma dell'articolo 56 della Costituzione, le parole: "per seicentodiciotto" sono sostituite dalle seguenti: "per quattrocentosessantatre".


Art. 3.

        1. L'articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 57. - Il Senato delle Regioni è composto da senatori rappresentanti delle regioni e da sei senatori eletti nella circoscrizione Estero".

Art. 4.

        1. L'articolo 58 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 58. - Fanno parte del Senato delle Regioni un senatore per ogni milione o frazione superiore a 500.000 abitanti, eletto dal consiglio regionale. Nessuna regione può avere un numero di senatori inferiore a tre, ad eccezione del Molise, che ne ha due, e della Valle d'Aosta, che ne ha uno. Le modalità della designazione dei senatori sono disciplinate con legge regionale.
        Ogni rappresentanza regionale esprime unitariamente la posizione e il voto della rispettiva regione, salvo che nei voti riguardanti le persone.
        Il regolamento interno disciplina le modalità di formazione e di espressione del voto delle rappresentanze regionali, nonché le altre modalità di funzionamento del Senato e delle sue commissioni".


Art. 5.

        
1. L'articolo 59 della Costituzione è abrogato.


Art. 6.

        1. Al primo comma dell'articolo 60 della Costituzione, le parole: "Senato della Repubblica" sono sostituite dalle seguenti: "Senato delle Regioni".


Art. 7.

        1. Al secondo comma dell'articolo 62 della Costituzione, dopo la parola: "Repubblica" è inserita la seguente: "federale".
        2. Il terzo comma dell'articolo 62 della Costituzione è abrogato.

Art. 8.

        1. Al secondo comma dell'articolo 63 della Costituzione, dopo la parola: "Parlamento" è inserita la seguente: "federale".


Art. 9.

        1. Ai commi secondo, terzo e quarto dell'articolo 64 della Costituzione dopo le parole: "Parlamento", "Costituzione" e "Governo", è inserita la seguente: "federale".


Art. 10.

        1. L'articolo 67 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 67. - Ogni membro del Parlamento federale rappresenta la Repubblica federale ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".


Art. 11.

        1. Ai commi primo, secondo e terzo dell'articolo 68 della Costituzione, dopo la parola: "Parlamento" è inserita la seguente: "federale".


Art. 12.

        1. All'articolo 69 della Costituzione, dopo la parola: "Parlamento" è inserita la seguente: "federale".


Art. 13.

        1. L'articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 70. - La funzione legislativa è esercitata dal Parlamento federale e dai consigli regionali.
        Il Parlamento federale ha competenza legislativa esclusiva nelle seguenti materie:

            a) leggi costituzionali federali e leggi di revisione della Costituzione federale;

            b) libertà e diritti fondamentali;

            c) rapporti con la Chiesa cattolica e con le altre confessioni religiose;

            d) elezioni della Camera dei deputati e del Parlamento Europeo;

            e) ordinamento degli organi e degli uffici federali e del personale ad essi addetto;

            f) relazioni internazionali: conclusione di trattati ed alleanze nell'ambito delle competenze federali;

            g) difesa;

            h) ordinamento giudiziario e degli organi ausiliari previsti dall'articolo 100;

            i) diritto e procedura civile e penale;

            l) ordinamento amministrativo, tributario e contabile della Federazione;

            m) passaporti ed estradizioni;

            n) contabilità, bilancio di previsione e rendiconto consuntivo della Federazione; moneta, pesi e misure, attività finanziarie e credito in ambito federale;

            o) tributi federali;

            p) dogane, dazi e monopoli fiscali;

            q) statistica federale;

            r) disciplina generale della circolazione;

            s) ricerca scientifica e tecnologica di interesse federale; tutela della proprietà letteraria, artistica ed intellettuale, marchi e brevetti;

            t) espropriazioni per pubblica utilità per tutte le materie di competenza federale".

Art. 14.

        1. Dopo l'articolo 70 della Costituzione è inserito il seguente:

        "Art. 70-bis.- Il Parlamento federale può dettare con legge quadro i princìpi fondamentali nelle seguenti materie:

            a) stato civile, anagrafe e documenti di riconoscimento;

            b) rifugiati ed apolidi;

            c) armi ed esplosivi;

            d) prevenzione degli abusi da parte di gruppi di potere economico.

        Il Parlamento federale può determinare con legge quadro i princìpi fondamentali per l'adempimento dei compiti relativi ai settori in cui la Federazione e le regioni collaborano ai sensi del terzo comma dell'articolo 115".


Art. 15.

        1. Dopo l'articolo 70-bis della Costituzione, è inserito il seguente:

        "Art. 70-ter.- La funzione legislativa nelle materie spettanti alla Federazione è esercitata dalle due Camere nei modi previsti dal presente articolo.
        Le proposte di legge sono deliberate dalla Camera dei deputati e sono trasmesse al Senato delle Regioni.
        Il Senato delle Regioni, entro trenta giorni dal ricevimento della deliberazione, su proposta di almeno un terzo dei suoi componenti, può chiedere il riesame della proposta di legge costituzionale deliberata dalla Camera dei deputati o proporre modifiche ad essa. In tali casi la proposta di legge è sottoposta a nuova deliberazione definitiva della Camera dei deputati.
        Il Senato delle Regioni può opporsi alla deliberazione definitiva della Camera dei deputati soltanto a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, entro quindici giorni dalla deliberazione stessa.
        Le leggi costituzionali federali, le leggi elettorali, le leggi quadro di cui all'articolo 70-bis, le leggi di cui all'articolo 115, terzo comma, le leggi di approvazione del bilancio e di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, le leggi che disciplinano i rapporti tra la Federazione e le regioni, nonché le leggi di coordinamento della finanza pubblica sono deliberate da entrambe le Camere".


Art. 16.

        1. Il primo comma dell'articolo 71 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo federale, a ciascun membro della Camera dei deputati, a ciascun membro del Senato delle Regioni ed agli altri organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale".


Art. 17.

        1. Al terzo comma dell'articolo 72 della Costituzione, dopo la parola: "Governo" è inserita la seguente: "federale".


Art. 18.

        1. L'articolo 73 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 73. - Le leggi federali sono promulgate dal Presidente della Repubblica federale entro un mese dall'approvazione da parte di entrambe le Camere ovvero dal vano decorso dei termini di cui al terzo ed al quarto comma dell'articolo 70-ter.
        Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso".

Art. 19.

        1. L'articolo 74 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 74. - Il Presidente della Repubblica federale prima di promulgare la legge, può, con messaggio motivato, chiedere una nuova deliberazione alle Camere. In tale ipotesi si applicano le disposizioni di cui ai commi secondo, terzo, quarto e quinto dell'articolo 70-ter.
        Qualora la proposta di legge sia nuovamente approvata, questa deve essere promulgata".


Art. 20.

        1. All'articolo 75 della Costituzione, dopo la parola: "legge", ovunque ricorra, è inserita la seguente: "federale".


Art. 21.

        1. All'articolo 76 della Costituzione, dopo la parola: "Governo" è inserita la seguente: "federale".


Art. 22.

        1. L'articolo 77 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 77. - Il Governo federale non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
        Il Governo federale può adottare provvedimenti provvisori con forza di legge nei soli casi di necessità ed urgenza concernenti la sicurezza federale, calamità naturali, l'introduzione di norme finanziarie che debbano entrare immediatamente in vigore o il recepimento e l'attuazione di atti normativi dell'Unione europea, quando dalla mancata tempestiva adozione dei medesimi possa derivare responsabilità della Repubblica federale per inadempimento di obblighi comunitari.
        Il Governo federale deve, il giorno stesso in cui lo adotta, presentare il decreto alla Camera dei deputati, ovvero ad entrambe le Camere ove questo riguardi materie di cui al quinto comma dell'articolo 70-ter, chiedendone la conversione in legge. Il Parlamento federale, anche se sciolto, è appositamente convocato e si riunisce entro cinque giorni.
        La conversione in legge dei decreti-legge è deliberata ai sensi dell'articolo 70-ter.
        Il Governo federale non può, mediante decreti, rinnovare disposizioni di decreti non convertiti in legge, né ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale.
        I decreti devono contenere misure di immediata applicazione e di carattere specifico ed omogeneo.
        Il Parlamento federale è tenuto a deliberare sulla conversione in legge dei decreti entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. I regolamenti parlamentari attribuiscono ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato delle regioni i poteri necessari.
        I decreti perdono efficacia fin dall'inizio se entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione non sono convertiti in legge. Il Parlamento federale può tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti".


Art. 23.

        1. All'articolo 78 della Costituzione, dopo la parola: "Governo", ovunque ricorra, è inserita la seguente: "federale".


Art. 24.

        1. Al primo comma dell'articolo 79 della Costituzione, le parole: "di ciascuna Camera" sono sostituite dalle seguenti: "della Camera dei deputati".
        2. All'articolo 79 della Costituzione, dopo la parola: "legge", ovunque ricorra, è inserita la seguente: "federale".

Art. 25.

        1. L'articolo 81 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 81. - Il Parlamento federale approva ogni anno i bilanci di previsione annuale e pluriennale della Federazione e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo federale.
        L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
        Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese.
        I bilanci della Federazione devono rispettare il principio dell'equilibrio economico globale. Gli emendamenti al disegno di legge di approvazione del bilancio ed agli altri disegni di legge che costituiscono la manovra annuale di finanza pubblica sono ammessi nell'ambito dei limiti massimi dei saldi di bilancio previamente fissati.
        Disposizioni recanti nuove o maggiori spese o minori entrate possono essere stabilite solo con legge federale. La legge deve indicare i mezzi per farvi fronte con riferimento all'intero periodo di efficacia della legge medesima e nel rispetto dei limiti per il ricorso all'indebitamento autorizzati con la legge di approvazione del bilancio. Le norme per l'attuazione del presente articolo sono stabilite con legge federale. Le disposizioni di tale legge non possono essere abrogate né derogate dalle leggi di approvazione o di variazione del bilancio, né dalle leggi di spesa o di entrata".


Art. 26.

        1. L'articolo 83 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 83. - Il Presidente della Repubblica federale è eletto dalla Camera dei deputati e dal Senato delle Regioni riuniti in seduta comune. Ai fini della sola elezione del Presidente della Repubblica federale, le regioni sono rappresentate, in aggiunta ai loro rappresentanti permanenti, da altri cinque delegati speciali eletti dai consigli regionali.
        Ai fini dell'elezione del Presidente della Repubblica federale i rappresentanti delle regioni si esprimono senza vincolo di mandato.
        L'elezione del Presidente della Repubblica federale avviene a scrutinio segreto a maggioranza assoluta dell'Assemblea.
        Dopo la terza votazione, è eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti".


Art. 27.

        1. Ai commi primo e secondo dell'articolo 84 della Costituzione, dopo le parole: "Presidente della Repubblica" è inserita la seguente: "federale".


Art. 28.

        1. Al primo comma dell'articolo 85 della Costituzione, dopo le parole: "Presidente della Repubblica" è inserita la seguente: "federale".
        2. Al secondo comma dell'articolo 85 della costituzione, dopo la parola: "Parlamento" è inserita la seguente: "federale".


Art. 29.

        1. L'articolo 86 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 86. - Nel caso in cui il Presidente della Repubblica federale non possa adempiere alle proprie funzioni, è temporaneamente sostituito dal Presidente della Camera dei deputati.
        In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica federale, il Presidente del Senato delle Regioni indìce la elezione del nuovo Presidente della Repubblica federale entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione".


Art. 30.

        1. L'articolo 87 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 87. - Il Presidente della Repubblica federale:

            a) rappresenta la Repubblica federale italiana;
            b) può inviare messaggi alle Camere;

            c) indìce le elezioni della Camera dei deputati;

            d) promulga le leggi federali ed emana i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti;

            e) indìce il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione federale;

            f) accredita e riceve i rappresentanti diplomatici; ratifica i trattati internazionali, previa autorizzazione, ove occorra, del Parlamento federale;

            g) ha il comando delle Forze armate; dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere;

            h) presiede il Consiglio superiore della magistratura;

            i) conferisce le onorificenze della Repubblica federale;

            l) concede la grazia e l'indulto".


Art. 31.

        1. Il primo comma dell'articolo 88 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Il Presidente della Repubblica federale può, sentito il suo Presidente, sciogliere la Camera dei deputati".

Art. 32.

        1. Al primo comma dell'articolo 89 della Costituzione, dopo le parole: "Il Presidente della Repubblica", è inserita la seguente: "federale".
        2. Al secondo comma dell'articolo 89 della Costituzione, le parole: "Presidente del Consiglio dei ministri" sono sostituite dalle seguenti: "Primo Ministro".


Art. 33.

        1. L'articolo 90 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 90. - Il Presidente della Repubblica federale non è responsabile per gli atti compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione federale o allo statuto delle regioni.
        Nei casi di cui al primo comma è messo in stato d'accusa dal Parlamento federale in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi componenti".


Art. 34.

        1. L'articolo 91 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 91. - Prima di assumere il proprio incarico, il Presidente della Repubblica federale presta il seguente giuramento dinanzi al Parlamento federale in seduta comune: "Giuro di essere fedele alla Costituzione federale, di rispettare i diritti e le prerogative delle singole regioni, di osservare e difendere le leggi federali, consacrando le mie forze al perseguimento del benessere materiale e spirituale delle popolazioni che compongono la Repubblica federale, operando secondo coscienza e giustizia in ogni circostanza"".

Art. 35.

        1. L'articolo 92 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 92. - Il Governo federale è composto dal Primo Ministro e dai Ministri federali".


Art. 36.

        1. L'articolo 93 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 93. - Il Primo Ministro è designato dal Presidente della Repubblica federale ed è eletto a maggioranza assoluta dei componenti della Camera dei deputati.
        Ove non sia raggiunta la maggioranza prescritta dal primo comma, si procede ad un nuovo scrutinio, a seguito del quale risulta eletto colui che ottiene il maggior numero di voti.
        Ove nel corso del primo o secondo scrutinio sia stata raggiunta la maggioranza assoluta dei membri della Camera dei deputati, il Presidente della Repubblica federale nomina l'eletto Primo Ministro. In caso contrario può nominare Primo Ministro colui che ha ottenuto al terzo scrutinio il maggior numero di voti ovvero procedere allo scioglimento della Camera dei deputati".


Art. 37.

        1. Dopo l'articolo 93 della Costituzione è inserito il seguente:

        "Art. 93-bis.- Il Presidente della Repubblica federale nomina e revoca i Ministri federali su proposta del Primo Ministro.
        Il Primo Ministro ed i Ministri federali prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica federale".

Art. 38.

        1. L'articolo 94 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 94. - Il Governo federale deve avere la fiducia della Camera dei deputati.
        La Camera dei deputati accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
        La Camera dei deputati può esprimere la sfiducia al Governo federale solo eleggendo un nuovo Primo Ministro.
        L'elezione può avvenire solo a distanza di tre giorni dalla presentazione della mozione di sfiducia motivata contenente l'indicazione del nome del nuovo Primo Ministro, sottoscritta da almeno un terzo dei membri della Camera dei deputati.
        Nel caso di cui al quarto comma, la Camera dei deputati è riunita entro otto giorni per l'elezione del nuovo Primo Ministro.
        Ove sia raggiunta la maggioranza assoluta dei membri della Camera dei deputati, il Presidente della Repubblica federale nomina l'eletto Primo Ministro. In caso contrario, può nominare Primo Ministro colui che ha riportato il maggior numero di suffragi al terzo scrutinio ovvero procedere allo scioglimento della Camera dei deputati".


Art. 39.

        1. Dopo l'articolo 94 della Costituzione è inserito il seguente:

        "Art. 94-bis.- Il voto contrario della Camera dei deputati ovvero del Senato delle regioni nei casi di cui all'articolo 70-ter, commi terzo, quarto e quinto, su una proposta del Governo federale non importa obbligo di dimissioni.
        Il Primo Ministro in carica può chiedere che la Camera dei deputati esprima la propria fiducia al Governo federale anche per conseguire con tale procedura l'approvazione di un disegno di legge.
        Se la proposta non ottiene il consenso della maggioranza dei membri della Camera dei deputati, il Primo Ministro può chiedere al Presidente della Repubblica federale di sciogliere la Camera e di indire nuove elezioni".


Art. 40.

        1. L'articolo 95 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 95. - Il Primo Ministro definisce le linee direttive della politica del Governo federale e ne è politicamente responsabile.
        Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo coordinando l'attività dei Ministri federali.
        Nel quadro delle linee direttrici comuni, ogni Ministro federale dirige personalmente il proprio Dicastero e ne è responsabile.
        L'ordinamento del Governo federale, il numero dei Ministeri e la loro organizzazione sono determinati con legge federale.
        Le funzioni di Ministro federale sono incompatibili con l'appartenenza ad una delle due Camere".


Art. 41.

        1. L'articolo 96 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 96. - Il Primo Ministro ed i Ministri federali, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione della Camera dei deputati".


Art. 42.

        1. All'articolo 97 della Costituzione sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

        "Per il conferimento delle più alte cariche federali, si adotta un criterio che vede, in un rapporto adeguato, tali cariche assegnate a dirigenti provenienti da tutte le regioni della Repubblica federale.
        La legge federale determina le modalità di attuazione dei princìpi stabiliti dal presente articolo".


Art. 43.

        1. Al primo comma dell'articolo 98 della Costituzione, le parole: "della Nazione" sono sostituite dalle seguenti: "della Repubblica federale".
        2. Al secondo comma dell'articolo 98 della Costituzione, dopo la parola: "Parlamento" è inserita la seguente: "federale".


Art. 44.

        
1. L'articolo 99 della Costituzione è abrogato.


Art. 45.

        1. Ai commi secondo e terzo dell'articolo 100 della Costituzione, dopo la parola: "Governo" è inserita la seguente: "federale".
        2. Al secondo comma dell'articolo 100 della Costituzione, la parola: "Stato" è sostituita dalla seguente: "Federazione".


Art. 46.


        1. Al secondo comma dell'articolo 104 della Costituzione, dopo le parole: "Presidente della Repubblica" è inserita la seguente: "federale".


Art. 47.

        1. L'articolo 114 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 114. - Fermo restando il diritto di autodeterminazione, le seguenti regioni: Piemonte, Vallée d'Aoste/Valle d'Aosta, Lombardia, Sudtirol/Sudtirolo, Trentino, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, costituiscono la Repubblica federale fondata sul principio della sussidarietà".


Art. 48.

        1. L'articolo 115 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 115. - Alla Federazione competono tutti i poteri che le sono conferiti dalla Costituzione.
        Le regioni esercitano autonomamente tutti i poteri e le funzioni che non sono espressamente attribuiti o comunque delegati alla Federazione o agli organi dell'Unione europea.
        La Federazione e le regioni collaborano nei seguenti settori:

            a) istruzione universitaria;

            b) ordinamenti delle libere professioni;

            c) programmazione economica federale;

            d) sicurezza pubblica interna ed esterna;

            e) trasporti e comunicazioni di interesse federale;

            f) poste e telecomunicazioni di interesse federale;

            g) opere pubbliche di interesse federale".


Art. 49.

        1. L'articolo 116 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 116. - La Sicilia, la Sardegna, il Trentino, il Sudtirol/Sudtirolo, il Friuli-Venezia Giulia e la Vallée d'Aoste/Valle d'Aosta disciplinano le particolari condizioni storiche, etniche, culturali e linguistiche delle proprie popolazioni con statuti speciali".

Art. 50.

        1. L'articolo 117 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 117. - Le regioni esercitano la potestà legislativa nelle materie non espressamente riservate alla Federazione dalla Costituzione federale".


Art. 51.

        1. Dopo l'articolo 117 della Costituzione, è inserito il seguente:

        "Art. 117-bis.- Le regioni possono stipulare accordi con altre regioni, con altri Stati, ovvero con altri enti territoriali esteri nelle materie di loro competenza.
        Degli accordi di cui al primo comma devono essere informate le autorità federali in uno spirito di leale collaborazione".


Art. 52.

        1. Dopo l'articolo 117-bis della Costituzione, è inserito il seguente:

        "Art. 117-ter.- Le regioni sono rappresentate presso l'Unione europea, con la quale intrattengono rapporti diretti.
        Le regioni partecipano alla formazione della posizione dei rappresentanti dello Stato federale presso gli organi dell'Unione europea.
        Le regioni danno attuazione alle direttive dell'Unione europea nelle materie di loro competenza".


Art. 53.

        1. L'articolo 118 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 118. - Tutte le funzioni amministrative non espressamente riservate alla Federazione spettano alle regioni od ai Comuni.
        Sono riservate alla Federazione le funzioni amministrative relative alla giustizia, difesa, sicurezza pubblica federale, finanze e tributi federali, servizi pubblici svolti dalla Federazione.
        Le funzioni amministrative in esecuzione delle leggi federali sono esercitate dalle regioni come materia di propria competenza attraverso le amministrazioni regionali e comunali.
        Le funzioni amministrative dei comuni sono determinate dalla legge regionale, secondo criteri di autonomia e di sussidiarietà.
        Il Governo federale, con l'assenso del Senato delle regioni, può adottare le misure necessarie per obbligare la regione ad adempiere ai doveri previsti dalla presente Costituzione".


Art. 54.

        1. L'articolo 119 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 119. - La Federazione e le regioni provvedono separatamente alle spese relative ai compiti loro propri.
        Qualora le regioni operino per conto della Federazione, quest'ultima sostiene le relative spese.
        Le regioni hanno propria potestà impositiva.
        La Federazione e le regioni ripartiscono tra di loro il gettito dei tributi erariali, nella misura stabilita con legge costituzionale.
        La legge di cui al quarto comma stabilisce quali tributi siano, rispettivamente, di competenza della Federazione e quali di competenza delle regioni, nonché quali tributi siano oggetto di riparto fra Federazione e regioni ed in quale misura ciò debba avvenire.
        Il prelievo fiscale è effettuato separatamente dalla Federazione e dalle regioni per i tributi di rispettiva competenza.
        I tributi oggetto di riparto sono prelevati dal percettore della quota maggiore e devoluti trimestralmente al percettore della quota minore, per la restante quota.
        I dazi doganali, i monopoli fiscali, le imposte sui consumi regolate da leggi federali, compresi l'importo sulle importazioni ed i contributi da corrispondere nel quadro dell'Unione europea, sono amministrati dagli uffici finanziari federali.
        Per la tutela delle regioni economicamente svantaggiate la Federazione e le regioni istituiscono un fondo perequativo il cui ammontare è concordato tra le stesse in misura non superiore a quanto necessario per compensare la minore capacità di produrre gettiti tributari e contributivi rispetto alla media federale per abitante.
        Quote di un ulteriore fondo possono essere devolute alle Regioni di minore entità demografica per compensare le maggiori spese per abitante.
        Ai Comuni sono attribuiti tributi propri, quote del gettito dei tributi erariali prodotti nel rispettivo territorio e fondi trasferiti dai bilanci regionali idonei ad assicurare i servizi essenziali in tutto il territorio federale. Le relative modalità sono stabilite con legge regionale.
        Le regioni hanno un proprio demanio e patrimonio".


Art. 55.

        1. L'articolo 121 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 121. - Sono organi della regione: il consiglio regionale, la giunta ed il suo presidente.
        La regione può presentare proposte di legge alla Camera dei deputati.
        Il funzionamento degli organi regionali è regolato dallo statuto regionale e dal regolamento interno".


Art. 56.

        1. L'articolo 122 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 122. - Nessuno può appartenere contemporaneamente ad un consiglio regionale e alla Camera dei deputati o ad un altro consiglio regionale. La determinazione delle altre cause di incompatibilità e di ineleggibilità è riservata alla legge regionale.
        I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione del consiglio regionale di appartenenza, nessun consigliere regionale può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza".


Art. 57.

        1. L'articolo 123 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 123. - Ogni regione adotta uno statuto il quale, nel rispetto dei princìpi della Costituzione federale, del principio di sussidiarietà e dei diritti fondamentali dei cittadini, detta le norme fondamentali relative all'assetto costituzionale della regione.
        Lo statuto è approvato con legge costituzionale regionale".


Art. 58.

        1. L'articolo 124 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 124. - Il presidente della giunta regionale dirige le funzioni amministrative decentrate dalla Federazione alla regione di cui all'articolo 118, e ne è responsabile di fronte al Governo federale.
        Interviene alle sedute del Consiglio dei Ministri ogniqualvolta vengano trattate questioni riguardanti la regione".


Art. 59.

        1. L'articolo 125 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 125. - Il controllo di legittimità sugli atti amministrativi della regione è esercitato, nei casi, nei limiti e con le modalità stabiliti con legge regionale. Nella regione sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, secondo l'ordinamento stabilito dalla legge federale. Possono essere istituite sezioni con sede diversa dal capoluogo della regione".


Art. 60.

        
1. L'articolo 126 della Costituzione è abrogato.


Art. 61.

        1. L'articolo 127 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 127. - Il Governo federale, quando ritenga che una legge approvata dal consiglio regionale ecceda la competenza della regione, può, entro un mese dalla pubblicazione, promuovere la questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale federale.
        Il presidente della regione, quando ritenga che una legge federale ecceda la competenza della Federazione, può, entro un mese dalla pubblicazione, promuovere la questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale federale".


Art. 62.

        1. L'articolo 128 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 128. - I comuni sono enti autonomi rappresentativi delle comunità locali. Ad essi è riconosciuta autonomia statutaria e sono attribuite funzioni proprie".


Art. 63.

        1. L'articolo 129 della Costituzione è abrogato.

Art. 64.

        1. L'articolo 130 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 130. - Il controllo di legittimità sugli atti dei comuni e degli altri enti locali è esercitato secondo modalità stabilite con legge regionale".


Art. 65.

        
1. L'articolo 131 della Costituzione è abrogato.


Art. 66.

        1. L'articolo 132 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 132. - Due o più regioni possono, con legge costituzionale regionale, disporre la propria fusione, quando ne facciano richiesta tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni di ogni regione interessata.
        Si può, con referendum e con legge federale, sentiti i consigli regionali, consentire che i comuni che ne facciano richiesta siano staccati da una regione ed aggregati ad un'altra".


Art. 67.

        
1. L'articolo 133 della Costituzione è abrogato.


Art. 68.

        1. L'articolo 134 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 134. - La Corte costituzionale federale giudica:

                a) sull'interpretazione della Costituzione federale e, in via incidentale, sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, della Federazione e delle regioni;

                b) in caso di contrasto sui limiti della potestà legislativa della Federazione e delle singole regioni;

                c) sugli obblighi reciproci tra la Federazione e le regioni;

                d) sui conflitti di attribuzione tra i poteri dei diversi organi federali e su quelli tra autorità federali e regionali, nonché sui conflitti di attribuzione tra le regioni;

                e) sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica federale".


Art. 69.

        1. L'articolo 135 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 135. - La Corte costituzionale federale è composta da dieci giudici eletti per metà da ciascuno dei due rami del Parlamento fra i magistrati delle giurisdizioni superiori ordinarie ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati con venti anni di esercizio effettivo della professione.
        I giudici della Corte costituzionale federale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno dal giorno del giuramento e non possono essere nuovamente nominati.
        Alla scadenza del termine di cui al secondo comma il giudice costituzionale federale cessa dalla carica e dall'esercizio delle funzioni.
        La Corte costituzionale federale elegge fra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge federale, il presidente, che rimane in carica per un triennio ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall'ufficio di giudice.
        Il presidente è eletto alternativamente fra i componenti nominati dalla Camera dei deputati e dal Senato delle Regioni.
        L'ufficio di giudice della Corte costituzionale federale è incompatibile con qualsiasi altro ufficio pubblico o privato e con l'esercizio di qualsiasi professione.
        Nei giudizi d'accusa contro il Presidente della Repubblica federale intervengono, oltre ai giudici ordinari della Corte costituzionale federale, undici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti di eleggibilità alla Camera dei deputati, che il Parlamento compila ogni cinque anni, mediante elezione, con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari".


Art. 70.

        1. L'articolo 136 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 136. - Quando la Corte costituzionale federale dichiara l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
        Sui ricorsi di legittimità costituzionale proposti dalle regioni contro le leggi federali o dal Governo federale contro le leggi regionali la Corte decide entro tre mesi.
        La decisione della Corte costituzionale federale è pubblicata e comunicata alle Camere e ai consigli regionali interessati".


Art. 71.

        1. L'articolo 137 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 137. - Le forme ed i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale e le garanzie di indipendenza dei giudici della Corte costituzionale federale sono stabiliti con legge costituzionale federale. Con legge federale sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione ed il funzionamento della Corte.
        Contro le decisioni della Corte costituzionale federale non è ammessa alcuna impugnazione".

Art. 72.

        1. Al primo comma dell'articolo 138 della Costituzione, dopo le parole: "della Costituzione" è inserita la seguente: "federale" e dopo le parole: "leggi costituzionali" è inserita la seguente: "federali".


Art. 73.

        1. L'articolo 139 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 139. - La forma di Repubblica federale non può essere oggetto di revisione costituzionale".


Capo II.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE
E FINALI


Art. 74.

        1. Sino alla data di entrata in vigore dei nuovi statuti regionali, le regioni continuano a legiferare nelle singole materie già di propria competenza.
        2. Le regioni, in corrispondenza delle nuove materie di propria competenza, succedono, nell'ambito del proprio territorio, nei beni e nei diritti demaniali e patrimoniali della Federazione.
        3. Con decreto del Presidente della Repubblica federale, da emanare entro un anno dalla data di entrata in vigore dei singoli statuti regionali, su proposta del Governo federale e d'intesa con la regione interessata, sono determinati i beni ed i diritti di cui al comma 2 e le modalità per la consegna dei beni stessi, sentite le speciali commissioni paritetiche istituite presso ciascuna regione, composte da sei membri di cui, rispettivamente, tre in rappresentanza della Federazione e tre in rappresentanza della regione.
        4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, il Presidente della Repubblica indìce le elezioni della Camera dei deputati.
        5. Finché non sia riunita la nuova Camera dei deputati sono prorogati i poteri delle Camere precedenti.
        6. In sede di prima applicazione della presente legge costituzionale, i nuovi statuti regionali sono approvati dalle assemblee costituenti delle singole regioni, i membri delle quali sono eletti sulla base del metodo proporzionale, secondo le modalità ed i criteri stabiliti dai rispettivi consigli regionali.



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