XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1218




PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE


Capo I

MODIFICHE COSTITUZIONALI


Art. 1.

        1. L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 55. - Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato federale".


Art. 2.

        1. L'articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 57. - Il Senato federale è composto dai senatori rappresentanti delle Regioni.
        Fanno parte del Senato i Presidenti delle Regioni, nonché i componenti degli esecutivi regionali nominati e revocati dalle rispettive Giunte regionali, fino al numero massimo di voti spettanti ad ogni Regione ai sensi del terzo comma.
        Ogni Regione dispone di un voto ogni 500.000 abitanti. In ogni caso nessuna Regione può avere meno di tre voti.
        I voti di ciascuna Regione sono espressi unitariamente dai membri presenti, salvo che nei voti riguardanti persone.
        Il Senato elegge il Presidente secondo le norme del suo regolamento.
        Il regolamento disciplina le modalità di formazione e di espressione del voto, nonché le altre modalità di funzionamento del Senato e delle sue commissioni".

Art. 3.

        
1. L'articolo 58 della Costituzione è abrogato.


Art. 4.

        
1. L'articolo 59 della Costituzione è abrogato.


Art. 5.

        1. L'articolo 60 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 60. - La Camera dei deputati è eletta per cinque anni. La sua durata non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra".


Art. 6.

        1. All'articolo 61, commi primo e secondo, della Costituzione, le parole: "delle nuove Camere" sono sostituite dalle seguenti: "della Camera dei deputati". Al secondo comma, le parole: "delle precedenti" sono sostituite dalle seguenti: "della precedente".
        2. All'articolo 62, primo comma, della Costituzione, le parole: "Le Camere si riuniscono" sono sostituite dalle seguenti: "La Camera dei deputati si riunisce". Al secondo comma, le parole: "Ciascuna Camera" sono sostituite dalle seguenti: "La Camera dei deputati". Il terzo comma è abrogato.
        3. All'articolo 63, primo comma, della Costituzione, le parole: "Ciascuna Camera" sono sostituite dalle seguenti: "La Camera dei deputati".
        4. All'articolo 64, primo comma, della Costituzione, le parole: "Ciascuna Camera" sono sostituite dalle seguenti: "La Camera dei deputati". Al secondo comma, le parole: "ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono" sono sostituite dalle seguenti: "la Camera dei deputati può". Al terzo comma, le parole: "di ciascuna Camera e del Parlamento" sono sostituite dalle seguenti: "della Camera dei deputati". Al quarto comma, le parole: "delle Camere" sono sostituite dalle seguenti: "della Camera dei deputati".
        5. All'articolo 65, primo comma, della Costituzione, le parole: "o di senatore" sono soppresse.
        6. All'articolo 66 della Costituzione, le parole: "Ciascuna Camera" sono sostituite dalle seguenti: "La Camera dei deputati".
        7. All'articolo 67 della Costituzione, le parole: "membro del Parlamento" sono sostituite dalla seguente: "deputato".
        8. All'articolo 68, secondo comma, della Costituzione, le parole: "alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento" sono sostituite dalle seguenti: "nessun deputato". Al terzo comma, le parole: "membri del Parlamento" sono sostituite dalla seguente: "deputati".
        9. All'articolo 69 della Costituzione, le parole: "membri del Parlamento" sono sostituite dalla seguente: "deputati".


Art. 7.

        1. L'articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 70. - Le leggi federali sono approvate dalla Camera dei deputati. Le leggi nazionali sono approvate dalla Camera dei deputati e dal Senato federale.
        Con legge nazionale sono disposti:

                a) l'approvazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo, della legge finanziaria della Federazione e delle leggi collegate secondo quanto previsto all'articolo 81;

                b) l'istituzione di ministeri, enti o apparati federali o nazionali;

                c) l'autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali, che comportino impegni incidenti sulle funzioni delle Regioni;
                d) i princìpi generali in materia di procedimento amministrativo e di rapporti tra amministrazione e cittadini;

                e) l'ordinamento generale del sistema tributario, nel rispetto di quanto stabilito dall'articolo 133;

                f) l'ordinamento processuale amministrativo, anche demandando alle Regioni
la disciplina di particolari aspetti di esso;

                g) i princìpi fondamentali generali dell'organizzazione amministrativa, l'ordinamento generale del pubblico impiego, compresa la giurisdizione e la disciplina generale delle responsabilità dei pubblici funzionari ed impiegati;

                h) il sistema elettorale degli enti locali territoriali e gli elementi costitutivi dei tributi comunali;

                i) la disciplina essenziale di principio e le norme necessarie alla programmazione ed al coordinamento nelle materie non riservate alla Federazione, la definizione dei livelli minimi delle prestazioni sociali e dei limiti generali allo sfruttamento delle risorse naturali e ambientali;

                l) le altre leggi per le quali l'approvazione da parte del Senato federale sia espressamente prevista dalla Costituzione.

        La legge nazionale stabilisce le modalità di partecipazione della Camera dei deputati e del Senato federale alla formazione della volontà dell'Italia nell'Unione europea".


Art. 8.

        1. L'articolo 71 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 71. - L'iniziativa legislativa spetta al Governo ed ai membri della Camera dei deputati e del Senato federale per le leggi di rispettiva competenza e a ciascuna Assemblea regionale. L'iniziativa popolare è disciplinata con legge nazionale. Il Senato federale può esercitare con propria deliberazione l'iniziativa delle leggi federali presso la Camera dei deputati.
        Le proposte di legge federale sono presentate alla Camera dei deputati e contestualmente comunicate al Senato federale. Il Senato federale può esprimere il proprio parere, anche in ordine alla propria competenza, inviandolo al Presidente della Camera dei deputati entro sessanta giorni. Le proposte di legge federale di iniziativa del Senato federale sono presentate alla Camera dei deputati dal Governo che deve esprimere il proprio parere al riguardo.
        Le proposte di legge nazionale sono presentate dapprima al Senato federale".


Art. 9.

        1. All'articolo 72, primo comma, della Costituzione, le parole: "ad una Camera" sono sostituite dalle seguenti: "alla Camera dei deputati".


Art. 10.

        1. Dopo l'articolo 72 della Costituzione è inserito il seguente:

        "Art. 72-bis.- Le leggi approvate dalla Camera dei deputati come leggi federali devono essere trasmesse al Senato federale prima della promulgazione.
        Se il Senato federale ritiene che una legge deliberata dalla Camera dei deputati come legge federale doveva essere sottoposta alla sua approvazione, chiede al Presidente della Repubblica di rinviarla alla Camera dei deputati. Nel caso in cui, a seguito del rinvio, la Camera dei deputati deliberi di non trasmettere la legge al Senato federale per l'approvazione, questo può investire la Corte costituzionale della questione di competenza. In attesa del giudizio la promulgazione della legge è sospesa.
        Nel caso in cui una legge per cui non sia prescritta l'approvazione da parte del Senato federale produca effetti tali da condizionare direttamente l'esercizio dei poteri regionali in materia di uso del territorio o comporti finanziamenti differenziati per zone, il Senato federale può a maggioranza dei due terzi sollevare opposizione contro di essa. In questo caso tale legge federale può essere promulgata solo se la Camera dei deputati la riapprova a maggioranza assoluta.
        Con la stessa maggioranza devono essere riapprovate la legge di bilancio, la legge finanziaria e le leggi collegate quando nel Senato federale non sia stata raggiunta la maggioranza necessaria per l'approvazione.
        I rapporti tra la Camera dei deputati e il Senato federale, nonché i procedimenti per l'esame congiunto delle leggi e per risolvere eventuali contrasti sono disciplinati da un regolamento approvato da entrambi gli organi. In ogni caso la legge deve essere approvata con votazione separata della Camera e del Senato".


Art. 11.

        1. L'articolo 73, secondo comma, della Costituzione, è sostituito dal seguente:

        "Se la Camera dei deputati e, qualora questo ne abbia competenza, il Senato federale, a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano l'urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito".


Art. 12.

        1. All'articolo 74, primo comma, della Costituzione, le parole: "alle Camere" sono sostituite dalle seguenti: "alla Camera dei deputati".
        2. Il secondo comma dell'articolo 74 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Quando non ricorrano le ipotesi di cui all'articolo 72-bis, se la Camera dei deputati e, qualora questo ne abbia competenza, il Senato federale approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata".

Art. 13.

        1. L'articolo 77 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 77. - Il Governo non può, senza delegazione della Camera dei deputati e, nelle materie di cui all'articolo 70, del Senato federale, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
        Quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alla Camera dei deputati che, anche se sciolta, è appositamente convocata e si riunisce entro cinque giorni. Se il provvedimento provvisorio interviene nelle materie di cui all'articolo 70, deve essere presentato anche al Senato per la conversione in legge.
        La legge di conversione dei decreti-legge deve essere comunque presentata anche al Senato federale che, se la ritiene invasiva delle attribuzioni regionali, può impugnarla direttamente di fronte alla Corte costituzionale, dandone comunicazione alla Camera dei deputati. L'impugnazione non ha effetti sospensivi, salvo quanto disposto dalla Corte stessa in via cautelare.
        I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. La Camera dei deputati può tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti".


Art. 14.

        1. All'articolo 78 della Costituzione, le parole: "Le Camere deliberano" sono sostituite dalle seguenti: "La Camera dei deputati delibera" e la parola: "conferiscono" è sostituita dalla seguente: "conferisce".
        2. All'articolo 79, primo comma, della Costituzione, le parole: "di ciascuna Camera" sono sostituite dalle seguenti: "della Camera dei deputati".
        3. All'articolo 80 della Costituzione, le parole: "Le Camere autorizzano" sono sostituite dalle seguenti: "Nel rispetto dell'articolo 70, secondo comma, lettera c), la Camera dei deputati autorizza".
        4. All'articolo 81, primo comma, della Costituzione, le parole: "Le Camere approvano" sono sostituite dalle seguenti: "Nel rispetto degli articoli 70, secondo comma, lettera a), e 72-bis, quarto comma, la Camera dei deputati approva". Al secondo comma, le parole: "per legge" sono sostituite dalle seguenti: "con legge nazionale".
        5. All'articolo 82, primo comma, della Costituzione, le parole: "Ciascuna Camera può" sono sostituite dalle seguenti: "La Camera dei deputati e il Senato federale, nell'ambito delle rispettive competenze, possono".


Art. 15.

        1. All'articolo 85, terzo comma della Costituzione, le parole: "le Camere sono sciolte", "loro cessazione" e "delle Camere nuove" sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: "la Camera dei deputati è sciolta", "sua cessazione" e "della nuova Camera".


Art. 16.

        1. L'articolo 86 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 86. - Le funzioni di Presidente della Repubblica, in ogni caso in cui egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente della Camera dei deputati.
        Nel caso in cui durante la supplenza giunga a scadenza il mandato del Presidente della Repubblica, l'Assemblea per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica è convocata e presieduta dal Presidente del Senato federale.
        Nel caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato federale indìce la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se la Camera dei deputati è sciolta o manca meno di tre mesi alla sua cessazione".


Art. 17.

        1. All'articolo 87, secondo comma, della Costituzione, le parole: "alle Camere" sono sostituite dalle seguenti: "alla Camera dei deputati e al Senato federale". Al terzo comma, le parole: "delle nuove Camere" sono sostituite dalle seguenti: "della Camera dei deputati". Al quarto comma, le parole: "alle Camere" sono sostituite dalle seguenti: "alla Camera dei deputati o al Senato federale". All'ottavo comma, le parole: "delle Camere" sono sostituite dalle seguenti: "della Camera dei deputati". Al nono comma, le parole: "dalle Camere" sono sostituite dalle seguenti: "dalla Camera dei deputati".
        2. Il primo comma dell'articolo 88 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Il Presidente della Repubblica può, sentito il suo Presidente, sciogliere la Camera dei deputati".


Art. 18.

        1. L'articolo 94, primo comma, della Costituzione, è sostituito dal seguente:

        "Il Governo deve avere la fiducia della Camera dei deputati".

        2. Al secondo comma dell'articolo 94 della Costituzione, le parole: "Ciascuna Camera" sono sostituite dalle seguenti: "La Camera dei deputati". Al terzo comma, le parole: "alle Camere" sono sostituite dalle seguenti: "alla Camera dei deputati". Al quarto comma, le parole: "di una o di entrambe le Camere" sono sostituite dalle seguenti: "della Camera dei deputati". Al quinto comma, la parola: "Camera" è sostituita dalle seguenti: "Camera dei deputati".

Art. 19.

        1. All'articolo 95, terzo comma, della Costituzione, la parola: "legge" è sostituita dalle seguenti: "legge nazionale, nel rispetto di quanto disposto dall'articolo 118, secondo comma".
        2. All'articolo 96 della Costituzione le parole: "del Senato della Repubblica o" sono soppresse.


Art. 20.

        1. L'articolo 97 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 97. - L'amministrazione è di regola regionale e locale. Nei casi consen- titi dalla Costituzione e dalle leggi nazionali essa può essere federale.
        I pubblici uffici sono organizzati secondo i criteri di imparzialità e buon andamento. A tal fine la legge attribuisce ai dirigenti delle amministrazioni pubbliche una adeguata autonomia operativa e stabilisce i criteri per la valutazione dei risultati da essi conseguiti.
        I titolari delle più elevate funzioni dirigenziali sono nominati dagli organi esecutivi tra persone aventi i necessari requisiti tecnico-professionali.
        Il personale delle amministrazioni pubbliche è assunto e accede alle qualifiche superiori solo mediante pubblici concorsi aperti ai cittadini italiani e, nei casi previsti dalla normativa comunitaria, ai cittadini dell'Unione europea. L'accesso a tali concorsi può essere limitato soltanto in relazione a requisiti generali e professionali.
        I dipendenti delle amministrazioni pubbliche, se membri della Camera dei deputati, del Senato federale o delle Assemblee regionali, non possono conseguire promozioni.
        La legge federale può stabilire, per i dirigenti delle amministrazioni pubbliche, limitazioni al diritto di far parte di partiti politici e di associazioni sindacali".

Art. 21.

        1. L'articolo 98 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 98. - L'attività amministrativa è soggetta alla legge. La legge individua e definisce i poteri autoritativi nella misura necessaria per il conseguimento e il mantenimento del bene comune, secondo il principio di sussidiarietà.
        I dirigenti sono responsabili della legittimità degli atti adottati dalle rispettive amministrazioni.
        I pubblici servizi sono organizzati secondo i criteri di efficienza, efficacia ed economicità e in modo da garantire agli utenti la possibilità di verificare la correttezza e il buon andamento del loro svolgimento.
        Con legge nazionale possono essere adottate misure per il coordinamento informativo, statistico e informatico delle amministrazioni federali e regionali".


Art. 22.

        1. All'articolo 100, primo comma, della Costituzione, le parole: "e di tutela della giustizia nella amministrazione" sono soppresse.
        2. Il secondo comma dell'articolo 100 della Costituzione è sostituito dai seguenti:

        "La Corte dei conti esercita il controllo di gestione per la Federazione e le Regioni con le modalità stabilite dalla legge nazionale ed attesta la regolarità dei rendiconti. Trasmette alla Camera dei deputati, al Senato federale e alle Assemblee regionali una relazione annuale sulla gestione finanziaria della Federazione e delle Regioni.
        La Corte dei conti ha autonomia organizzativa; essa può altresì istituire sezioni periferiche.
        Presso la Corte dei conti è istituito il sistema informatico della contabilità nazionale cui sono collegate le ragionerie generali della Federazione e delle Regioni. Spetta alla Corte dei conti dettare le norme tecniche per il coordinamento dei dati e delle informazioni".


Art. 23.

        1. I commi primo e secondo dell'articolo 103 della Costituzione sono abrogati.


Art. 24.

        1. Dopo l'articolo 103 della Costituzione è inserito il seguente:

        "Art. 103-bis.- La giurisdizione amministrativa è esercitata da tribunali amministrativi delle Regioni e dal tribunale amministrativo federale.
        Fermo restando quanto disposto dall'articolo 117, primo comma, lettera h), le Regioni istituiscono uno o più tribunali amministrativi ed un tribunale amministrativo superiore secondo l'ordinamento stabilito con legge nazionale. Più Regioni possono concordare l'istituzione di un tribunale comune o l'estensione della circoscrizione di riferimento di un tribunale oltre i confini regionali.
        Il tribunale amministrativo federale esercita di regola funzioni di revisione delle decisioni dei tribunali amministrativi regionali per quanto concerne l'applicazione del diritto federale. La legge nazionale può prevedere che determinate controversie siano demandate in primo grado al tribunale amministrativo superiore, ed in casi speciali in unico grado al tribunale amministrativo federale.
        La legge regionale disciplina l'organizzazione dei tribunali amministrativi delle regioni per ogni aspetto non riservato alla legge nazionale".


Art. 25.

        1. All'articolo 104, quarto comma, della Costituzione, le parole: "dal Parlamento in seduta comune" sono sostituite dalle seguenti: "dalla Camera dei deputati". Al quinto comma, le parole: "dal Parlamento" sono sostituite dalle seguenti: "dalla Camera dei deputati". Al settimo comma, le parole: "del Parlamento o di un Consiglio regionale" sono sostituite dalle seguenti: "della Camera dei deputati, del Senato federale o di un'Assemblea regionale".
        2. L'articolo 111, ottavo comma, della Costituzione, è sostituito dal seguente:

        "Contro le decisioni di primo grado dei tribunali amministrativi il ricorso in cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione".


Art. 26.

        1. L'articolo 114 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 114. - La Repubblica è costituita dalla Federazione, dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni. I Comuni rappresentano la propria comunità, ne curano gli interessi e ne promuovono lo sviluppo. La legge regionale può prevedere l'istituzione, a seconda delle caratteristiche del territorio, di comunità montane e di città metropolitane.
        I rapporti tra Federazione, Regioni ed enti locali si ispirano al principio di leale e solidale cooperazione.
        I compiti di amministrazione sono esercitati, secondo il principio di sussidiarietà, dall'ente più vicino alle popolazioni interessate.
        Spettano alle Regioni la rappresentanza e la cura degli interessi della comunità regionale. Esse curano l'esecuzione delle leggi federali, nazionali e regionali esercitando le sole funzioni che non possono essere utilmente svolte a livello locale".


Art. 27.

        1. L'articolo 115 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 115. - Le Regioni assicurano il coordinamento delle politiche per la sicurezza concernenti il controllo del territorio esercitate dai servizi locali di vigilanza".

Art. 28.

        
1. L'articolo 116 della Costituzione è abrogato.


Art. 29.

        1. L'articolo 117 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 117. - La Federazione ha competenza legislativa ed esecutiva esclusiva nelle seguenti materie:

                a) diritti politici;

                b) disciplina delle libertà fondamentali di cui agli articoli da 13 a 22;

                c) affari esteri, salvo quanto disposto dall'articolo 70, secondo comma, lettera c) e dall'articolo 119-bis;

                d) difesa e forze armate;

                e) disciplina della cittadinanza, della immigrazione e della estradizione;

                f) dogane, protezione dei confini;

                g) sicurezza della Federazione e lotta alla criminalità organizzata;

                h) stato giuridico ed economico dei magistrati di ogni giurisdizione, comprese
le garanzie di indipendenza e di autogoverno;

                i) polizia giudiziaria;

                l) armi, esplosivi e materiale strategico;

                m) servizio postale nazionale, emissioni radio-televisive e servizi resi attraverso reti telematiche;

                n) tutela della concorrenza;

                o) diritti fondamentali dei lavoratori;

                p) ordinamento degli uffici federali e stato giuridico ed economico degli impiegati della Federazione, salvi i compiti della legge nazionale;
                q) sistema elettorale della Camera dei deputati;

                r) moneta, sistema valutario e ordinamento generale del credito.

        La Federazione ha competenza legislativa ed esecutiva nelle seguenti materie:

                a) commercio estero;

                b) produzione e distribuzione dell'energia;

                c) previdenza sociale;

                d) istruzione universitaria;

                e) ordinamento giudiziario.

        In tali materie le Regioni hanno poteri legislativi e amministrativi stabiliti con legge nazionale.
        La Federazione ha inoltre competenza legislativa esclusiva in materia di:

                a) legislazione civile, salvo quanto disposto dall'articolo 119, terzo comma;

                b) legislazione penale, salvo quanto disposto dall'articolo 119, terzo comma;

                c) ordinamento processuale civile e penale;

                d) normativa tecnica;

                e) ordinamento delle professioni;

                f) tutela e sicurezza del lavoro;

                g) ricerca scientifica;

                h) regime giuridico dei beni culturali e ambientali;

                i) grandi opere pubbliche;

                l) ordinamenti didattici e titoli di studio.

        Nelle materie di potestà legislativa esclusiva le funzioni amministrative sono svolte dalle amministrazioni federali o regionali, secondo quanto disposto con legge nazionale; le Regioni hanno poteri legislativi solo ove ciò sia espressamente stabilito dalla legge federale".


Art. 30.

        1. L'articolo 118 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 118. - Salvo che nelle materie ad essa riservate in via esclusiva e in materia di tributi federali, la Federazione può istituire ministeri federali esclusivamente per attività relative al coordinamento delle attività amministrative, ovvero alla cura di servizi o attività di interesse nazionale.
        La Federazione può istituire propri uffici periferici limitatamente allo svolgimento delle funzioni amministrative nelle materie ad essa riservate in via esclusiva e per l'applicazione, l'accertamento e la riscossione dei tributi della Federazione".


Art. 31.

        1. L'articolo 119 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 119. - Le Regioni hanno competenza legislativa ed amministrativa generale, fatta eccezione per le materie assegnate alla potestà legislativa esclusiva della Federazione ed alla legge nazionale.
        Con il voto della maggioranza dei due terzi dei Consiglieri, le Regioni possono disporre anche in difformità dalla legislazione nazionale emanata ai sensi dell'articolo 70, secondo comma, lettera i), fermo il disposto dell'articolo 127.
        Le Regioni possono disciplinare i rapporti civilistici strettamente connessi all'azione amministrativa. Si applica comunque il disposto dell'articolo 127, terzo comma. La competenza regionale sulla disciplina dell'azione amministrativa non viene meno in ragione delle conseguenze che essa possa avere anche sui rapporti di ordine penale, fermo restando che le Regioni non possono introdurre fattispecie incriminatrici non previste dalla legge federale".

Art. 32.

        1. Dopo l'articolo 119 della Costituzione è inserito il seguente:

        "Art. 119-bis.- Nell'ambito dei trattati quadro la Regione stipula accordi con enti territoriali di altri Stati.
        La legge nazionale disciplina le relative procedure. La Regione, nelle materie di sua competenza, partecipa alle procedure di negoziazione e di assunzione di obblighi internazionali dello Stato e concorre alla loro attuazione.
        La Repubblica promuove la partecipazione delle Regioni alla formazione degli organi comunitari rappresentativi del popolo europeo.
        La Regione è rappresentata presso l'Unione europea con la quale intrattiene rapporti diretti.
        Per le materie per la quale sono competenti le Regioni, l'Italia è rappresentata presso gli organi comunitari da soggetti designati dal Senato federale.
        La Regione partecipa, nei modi previsti dalla legge nazionale, alle procedure di formazione degli atti comunitari che incidono sulle materie di propria competenza.
        La Regione dà attuazione alle direttive della Unione europea nelle materie di propria competenza".


Art. 33.

        1. L'articolo 121 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 121. - La Federazione e le Regioni nonché le Regioni fra di loro possono stipulare accordi a durata determinata, anche a contenuto organizzativo, per coordinare le rispettive competenze in vista del migliore conseguimento di risultati di interesse comune. A tali accordi possono essere chiamate a partecipare le amministrazioni locali e le altre pubbliche amministrazioni.
        Se tali accordi alterano il riparto delle competenze stabilito dalla Costituzione, essi sono operativi a condizione che siano stati ratificati dalla Camera dei deputati e dalle Assemblee regionali. Tuttavia, la Federazione e le Regioni possono in ogni momento denunciarlo e riassumere la competenza costituzionale. In nessun caso gli accordi possono riguardare le materie di cui all'articolo 70, secondo comma, lettere a) e b)".


Art. 34.

        1. L'articolo 122 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 122. - L'Assemblea regionale è eletta secondo i princìpi del suffragio universale e diretto.
        Il sistema di elezione è disciplinato con legge regionale approvata a maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea. La legge nazionale fissa i princìpi generali in merito all'ineleggibilità, le incompatibilità e le prerogative dei membri delle Assemblee regionali".


Art. 35.

        1. L'articolo 123 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 123. - I princìpi dell'ordinamento regionale, le relazioni tra Regioni ed enti territoriali, gli organi delle Regioni e le loro rispettive funzioni sono disciplinati dallo statuto regionale. Lo statuto è approvato dalla Assemblea regionale a maggioranza assoluta dei componenti. Lo statuto è sottoposto a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla sua pubblicazione, ne facciano richiesta almeno i due quinti dell'Assemblea regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato, se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendum se lo statuto è approvato dall'Assemblea regionale a maggioranza dei due terzi.
        Alle Giunte regionali sono attribuiti i poteri corrispondenti a quelli assegnati al Governo federale in materia di decretazione d'urgenza e di attuazione di leggi delegate dalle Assemblee regionali.
        Lo statuto determina la composizione e disciplina le modalità con cui il Consiglio delle autonomie locali partecipa alla formazione delle leggi e degli atti amministrativi generali della Regione.
        Lo statuto prevede il referendum abrogativo dei provvedimenti amministrativi e delle leggi, fatta esclusione per quelle di bilancio e per le leggi istitutive di tributi, secondo modalità stabilite dalla legge regionale".


Art. 36.

        1. L'articolo 124 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 124. - Le funzioni di coordinamento tra le amministrazioni periferiche della Federazione nella Regione sono riservate in via esclusiva al Commissario federale che è nominato dal Presidente del Consiglio dei ministri. Le sue funzioni sono disciplinate dalla legge nazionale".


Art. 37.

        1. L'articolo 125 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 125. - Quando un atto legislativo delle Regioni appaia invasivo delle competenze federali, la Federazione può sollevare conflitto davanti alla Corte costituzionale.
        Il Governo può sostituirsi agli organi di una Regione:

                a) in caso di inerzia o di mancato esercizio, entro i termini stabiliti dalla legge nazionale, di adempimenti amministrativi da parte degli organi regionali;

                b) in caso di gravi avvenimenti che mettano in pericolo l'incolumità e la sicurezza pubblica, quando le strutture regionali non siano in grado di provvedere adeguatamente;
                c) in ogni altro caso, su richiesta dei competenti organi regionali.

        Nei casi previsti dalle lettere a) e b) del secondo comma, il provvedimento che dispone l'intervento sostitutivo è sottoposto all'approvazione del Senato federale; esso si dà per approvato se il Senato federale non ne nega l'approvazione entro 15 giorni dalla presentazione. Nell'ipotesi prevista dalla lettera b), il Governo federale, sotto la propria responsabilità può adottare provvedimenti provvisori che devono essere sottoposti al Senato federale entro 48 ore per l'approvazione".


Art. 38.

        1. L'articolo 126 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 126. - Oltre ai casi previsti dallo statuto, l'Assemblea regionale può essere sciolta quando gli organi regionali abbiano compiuto gravi atti contrari alla Costituzione e per ragioni di sicurezza nazionale.
        Lo scioglimento è disposto con decreto del Presidente della Repubblica, previa approvazione del Senato federale. Il decreto si ha per approvato se il Senato federale non ne nega l'approvazione entro 15 giorni dalla presentazione.
        In caso di scioglimento le elezioni della nuova Assemblea hanno luogo entro i successivi 90 giorni. Il decreto di scioglimento può prevedere che, sino alla ricostituzione degli organi regionali, all'ordinaria amministrazione provveda un Commissario individuato nel decreto medesimo".


Art. 39.

        1. L'articolo 127 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 127. - Ogni legge approvata dall'Assemblea regionale è comunicata immediatamente al Governo, salvo quanto disposto dall'articolo 129; non può essere promulgata prima di 15 giorni dalla comunicazione ed entra in vigore non prima di 15 giorni dalla sua pubblicazione.
        Il Governo, quando la legge regionale contrasti con la Costituzione, promuove entro 15 giorni dalla comunicazione della legge stessa la questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale, che si pronuncia entro 60 giorni. Trascorso tale periodo senza una decisione, la legge regionale è promulgata.
        Il Governo può, quando la legge regionale si discosti dai princìpi della legge nazionale e dagli altri contenuti nell' articolo 70, secondo comma, lettera i), sollevare opposizione di fronte alla Camera dei deputati entro 15 giorni dalla comunicazione. La promulgazione della legge è sospesa.
        La Camera dei deputati investe dell'opposizione una commissione composta da 15 membri della Camera dei deputati e altrettanti del Senato federale. La commissione è presieduta dal Presidente della Camera dei deputati, il cui voto, in caso di parità, prevale. Essa può deliberare in via definitiva il divieto di ulteriore corso della legge regionale nel termine perentorio di 15 giorni".


Art. 40.

        1. L'articolo 128 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 128. - Mediante legge regionale o con accordi disciplinati dalla legge regionale può essere diversificata, anche per singoli casi, la attribuzione di funzioni regionali e locali.
        Le Regioni contribuiscono al finanziamento degli enti locali mediante trasferimenti secondo i criteri generali stabiliti da legge nazionale.
        Le Regioni assicurano la perequazione finanziaria nell'ambito locale con appositi fondi da ripartire secondo criteri stabiliti dalla legge regionale in ragione anche dei risultati ottenuti dagli enti locali territoriali nell'applicazione dei propri tributi".

Art. 41.

        1. L'articolo 129 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 129. - In ogni Regione è istituito il Consiglio delle autonomie locali, secondo disposizioni stabilite dallo statuto e dalla legge regionale.
        Il Consiglio delle autonomie locali è composto da rappresentanti degli esecutivi degli enti locali, scelti tenendo conto delle caratteristiche socio-economiche e territoriali delle diverse zone della Regione.
        Il Consiglio delle autonomie locali partecipa alla formazione delle leggi con funzioni consultive; può fare proposte di legge all'Assemblea regionale.
        Sono sottoposte alla approvazione del Consiglio delle autonomie:

                a) le leggi che dispongono in materia di ordinamento e funzioni degli enti territoriali, nonché la legge che disciplina gli accordi previsti dall'articolo 128, primo comma;

                b) le leggi con le quali vengono determinati i criteri per la ripartizione dei trasferimenti regionali e del fondo di perequazione locale.

        L'opposizione del Consiglio delle autonomie ad una delle leggi di cui al quarto comma può essere superata dall'Assemblea regionale con la maggioranza assoluta dei Consiglieri.
        Il Consiglio delle autonomie, ove l'Assemblea regionale superi la sua opposizione con le modalità di cui al comma precedente può, a maggioranza assoluta, sottoporre la legge regionale al giudizio della Corte costituzionale per violazione dei princìpi di sussidiarietà e di autonomia locale".


Art. 42.

        1. L'articolo 130 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 130. - Il controllo di legittimità sugli atti degli enti locali si svolge mediante impugnazione da parte del Presidente della Regione dinanzi al giudice competente. La legge nazionale individua gli atti da sottoporre al controllo e ne disciplina il procedimento.
        Gli organi degli enti locali possono essere sospesi o sciolti dalla Regione nei soli casi previsti dalla legge nazionale, la quale disciplina altresì i casi di esercizio sostitutivo del potere da parte di autorità regionali.
        La gestione delle amministrazioni locali è soggetta al controllo della Corte dei conti secondo quanto disposto dall'articolo 100, secondo comma, e a controllo interno in conformità a quanto stabilito dalle leggi regionali nonché dagli statuti locali".


Art. 43.

        1. L'articolo 132 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 132. - Con legge costituzionale possono essere modificati i confini territoriali e le denominazioni delle Regioni, sempre che la proposta sia approvata dalla maggioranza della popolazione di ciascuna delle Regioni interessate con referendum indetto dal Governo, e le nuove Regioni che si costituiscono, qualora non derivino dalla fusione tra due o più Regioni, abbiano almeno quattro milioni di abitanti.
        I mutamenti dei confini territoriali e della denominazione dei Comuni e delle Province sono decisi con legge regionale sempre che la proposta sia approvata con referendum
dalla maggioranza delle popolazioni interessate".


Art. 44.

        1. L'articolo 133 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 133. - La Federazione e le Regioni disciplinano e riscuotono i tributi di rispettiva competenza.
        La legge nazionale stabilisce i criteri per l'attribuzione alle Regioni di una quota del gettito delle imposte federali.
        La Federazione assicura la perequazione finanziaria tra le Regioni mediante un apposito fondo.
        I tributi regionali non possono essere disciplinati e applicati in maniera da ostacolare la libera circolazione delle persone e delle cose all'interno della Federazione e dell'Unione europea".


Art. 45.

        1. Dopo l'articolo 133 della Costituzione è inserito il seguente:

        "Art. 133-bis.- L'Assemblea regionale approva ogni anno il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo presentati dalla Giunta regionale.
        L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non con apposita legge regionale e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
        Le leggi di approvazione del bilancio regionale non possono introdurre nuovi tributi o nuove o maggiori spese. Le entrate che provengono dall'accensione di prestiti e che non siano destinate a rimborsare prestiti possono essere impegnate esclusivamente per finanziare spese in conto capitale.
        Le leggi che prevedono nuove o maggiori spese o comportino riduzioni di entrate devono prevedere i mezzi finanziari per farvi fronte per l'intero periodo di applicazione nelle forme indicate da apposita legge nazionale.
        La legge nazionale stabilisce i limiti del ricorso al credito da parte delle Regioni".


Art. 46.

        1. Il primo comma dell'articolo 135 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "La Corte costituzionale è composta da diciotto membri. Quattro membri sono nominati dal Presidente della Repubblica. I rimanenti membri sono eletti rispettivamente:
                a) quattro dalla Camera dei deputati a maggioranza di due terzi;

                b) quattro dal Senato federale a maggioranza di due terzi;

                c) due eletti dalla Corte di cassazione e due eletti dal tribunale amministrativo federale;

                d) due eletti dagli organi regionali di giustizia amministrativa".

        2. Al sesto comma dall'articolo 135 della Costituzione, le parole: "un Consiglio" sono sostituite dalle seguenti: "una Assemblea".
        3. Al settimo comma dell'articolo 135 della Costituzione, le parole: "senatore, che il Parlamento" sono sostituite dalle seguenti: "deputato, che la Camera dei deputati".


Art. 47.

        1. All'articolo 136, secondo comma, della Costituzione, le parole: "alle Camere ed ai Consigli regionali" sono sostituite dalle seguenti: "alla Camera dei deputati, al Senato federale ed alle Assemblee regionali".


Art. 48.

        1. All'articolo 138, primo comma, della Costituzione, le parole: "da ciascuna Camera" sono sostituite dalle seguenti: "dalla Camera dei deputati e dal Senato federale" e le parole: "di ciascuna Camera" sono sostituite dalle seguenti: "della Camera dei deputati e del Senato federale".

Capo II

NORME TRANSITORIE


Art. 49.

        1. Sino a quando non sia entrato in vigore lo statuto regionale, in sede di prima costituzione il Consiglio delle autonomie è composto dai Presidenti delle Province e dai Sindaci dei quindici Comuni di maggiore dimensione demografica.


Art. 50.

        1. Le Regioni, entro due anni, determinano le funzioni che, in ragione del principio di sussidiarietà, non possono essere esercitate dagli enti locali, singoli o associati. Trascorso inutilmente tale termine, su richiesta approvata a maggioranza assoluta dal Consiglio delle autonomie, alla definizione provvede la legge nazionale.


Art. 51.

        1. Fino alla data di entrata in vigore della legge nazionale di riforma tributaria delle Regioni, la Federazione applica l'imposta sul reddito delle persone fisiche, delle persone giuridiche e l'imposta sul valore aggiunto. Le Regioni applicano tutte le altre imposte che sono attualmente di competenza statale, oltre a quella regionale sul possesso degli autoveicoli e quelle di concessione regionale, i contributi sanitari su lavoratori dipendenti ed autonomi.
        2. Alle Regioni è assegnata una quota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche relativa ai redditi prodotti nel loro territorio secondo i criteri e nella misura stabilita da apposita legge nazionale.
        3. E' istituito il fondo di perequazione interregionale cui affluiscono quote dell'imposta sul valore aggiunto riscossa sull'intero territorio nella misura stabilita con apposita legge nazionale secondo la previsione costituzionale.
        4. Sono contestualmente aboliti il fondo sanitario nazionale ed il fondo comune per le Regioni.

Art. 52.

        1. Le funzioni giurisdizionali già spettanti alla Corte dei conti sono esercitate dai tribunali amministrativi regionali secondo le norme fissate dalla legge nazionale. Sino a quando tali norme non siano state emanate, le funzioni delle sezioni regionali sono esercitate dalle corti di appello, quelle delle sezioni centrali dalla Corte di cassazione, mentre le funzioni dei procuratori della Corte dei conti sono svolte dall'ufficio del pubblico ministero presso le giurisdizioni competenti.
        2. Sino a quando non sia istituito il tribunale amministrativo superiore, le relative funzioni sono esercitate dalle sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato.


Art. 53.

        1. Il Consiglio di Stato esercita le funzioni di tribunale amministrativo federale fino all'entrata in vigore della legge federale che ne disciplina l'istituzione e il funzionamento.


Art. 54.

        1. Nelle Regioni a statuto speciale Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta, fino all'adozione dei nuovi statuti speciali, restano in vigore gli statuti in atto vigenti.


Art. 55.

        1. Le leggi regionali che disciplinano il sistema di elezione delle Assemblee regionali possono essere approvate solo dopo lo svolgimento delle prime elezioni successive alla promulgazione della presente legge costituzionale. Fino a quel momento si applica la legge statale.



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