XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2568




PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE


Art. 1.

        1. L'articolo 102 della Costituzione Ŕ sostituito dal seguente:

        "Art. 102. - La magistratura si distingue in magistratura giudicante e magistratura requirente.
        La funzione giurisdizionale Ŕ esercitata da giudici ordinari e regolati dalle norme sull'ordinamento giudiziario.
        Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura.
        La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all'amministrazione della giustizia.
        La legge assicura la paritÓ dei diritti alle parti processuali".


Art. 2.

        1. L'articolo 104 della Costituzione Ŕ sostituito dal seguente:

        "Art. 104. - I giudici sono autonomi ed indipendenti da ogni altro potere.
        Il Consiglio superiore della magistratura giudicante Ŕ presieduto dal Presidente della Repubblica. Ne fanno parte di diritto il primo presidente della Corte di cassazione ed il Ministro della giustizia o un suo delegato.
        Gli altri componenti sono eletti per un terzo da tutti i giudici ordinari tra gli appartenenti alla varie categorie e per un terzo dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di universitÓ in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni d'esercizio; per un terzo sono nominati dal Presidente della Repubblica tra professori ordinari di universitÓ in materie giuridiche.
        Il Consiglio elegge un vicepresidente fra i componenti designati dal Parlamento.
        I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili.
        Non possono, finchŔ sono in carica, essere iscritti negli albi professionali nÚ far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale".

        2. Dopo l'articolo 104 della Costituzione Ŕ inserito il seguente:

        "Art. 104-bis.- Il Consiglio superiore della magistratura requirente Ŕ presieduto da un presidente, eletto dal Consiglio tra i componenti designati dal Parlamento.
        Ne fanno parte di diritto il Ministro della giustizia o un suo delegato ed il Procuratore generale della Corte di cassazione.
        Gli altri componenti sono eletti per un terzo dai magistrati requirenti tra gli appartenenti alle varie categorie e seguendo criteri di rappresentanza territoriale e per un terzo dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di universitÓ in materie giuridiche ed avvocati con almeno quindici anni di esercizio; per un terzo sono nominati dal Presidente della Repubblica tra esperti del processo penale, di criminologia e di tecniche di indagine".


Art. 3.

        1. L'articolo 105 della Costituzione Ŕ sostituito dal seguente:

        "Art. 105. - Spettano al Consiglio superiore della magistratura giudicante e al Consiglio superiore della magistratura requirente, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni, i trasferimenti e le promozioni rispettivamente dei giudici e dei magistrati requirenti".

        2. Dopo l'articolo 105 della Costituzione Ŕ inserito il seguente:

        "Art. 105-bis.- E' istituito presso il Consiglio superiore della magistratura giudicante il Consiglio disciplinare formato da sette membri sorteggiati tra i magistrati in pensione, tra i professori ordinari in materie giuridiche e gli avvocati con almeno quindici anni di servizio.
        Il Consiglio disciplinare Ŕ presieduto da un presidente scelto tra i componenti designati dal Parlamento.
        Spettano al Consiglio disciplinare i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati giudicanti e requirenti".


Art. 4.

        1. L'articolo 106 della Costituzione Ŕ sostituito dal seguente:

        "Art. 106. - Le nomine dei magistrati giudicanti e requirenti hanno luogo per concorso. La legge sull'ordinamento giudiziario pu˛ ammettere la nomina, anche elettiva di pubblici ministeri e di giudici onorari per tutte le funzioni attribuite a pubblici ministeri o giudici singoli.
        Su designazione del Consiglio superiore della magistratura giudicante possono essere chiamati all'ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di universitÓ in materie giuridiche ed avvocati che abbiano quindici anni di esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori".


Art. 5.

        1. L'articolo 107 della Costituzione Ŕ sostituito dal seguente:

        "Art. 107. - I giudici sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio nÚ destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura giudicante adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario o con il loro consenso.
        Il Ministro della giustizia ha facoltÓ di promuovere l'azione disciplinare.
        I giudici si distinguono tra loro soltanto per la diversitÓ di funzioni.
        Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario".


Art. 6.

        1. L'articolo 109 della Costituzione Ŕ sostituito dal seguente:

        "Art. 109. - L'autoritÓ giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria secondo le norme dell'ordinamento giudiziario".


Art. 7.

        1. L'articolo 110 della Costituzione Ŕ sostituito dal seguente:

        "Art. 110. - Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura giudicante e del Consiglio superiore della magistratura requirente, spettano al Ministro della giustizia l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia.
        Il Ministro della giustizia propone al Parlamento norme atte a definire le prioritÓ per l'esercizio dell'azione penale e per l'uso dei mezzi di indagine".


Art. 8.

        1. L'articolo 112 della Costituzione Ŕ sostituito dal seguente:

        "Art. 112. - Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale secondo le norme di legge".



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