XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3885




PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE


Capo I

MODIFICHE ALLA COSTITUZIONE CONCERNENTI L'ISTITUZIONE DELLA
REGIONE AUTONOMA DI ROMA CAPITALE


Art. 1.

(Modifica all'articolo 116
della Costituzione).

        1. All'articolo 116, primo comma, della Costituzione, le parole: "e la Valle d'Aosta-Vallée d'Aoste" sono sostituite dalle seguenti: ", la Valle d'Aosta-Vallée d'Aoste e la Regione autonoma di Roma capitale".


Art. 2.

(Modifica dell'articolo 131
della Costituzione).

        1. L'articolo 131 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "Art. 131. - Sono costituite le seguenti Regioni:

            Piemonte; Valle D'Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Emilia-Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Roma capitale; Lazio; Abruzzi; Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna".


Art. 3.

(Riassetto territoriale della regione Lazio).

        1. La regione Lazio comprende le Province di Latina, di Frosinone, di Viterbo e di Rieti.
        2. Il capoluogo della regione Lazio è Latina.

Art. 4.

(Modifica all'articolo 114
della Costituzione).

        1. All'articolo 114, terzo comma, della Costituzione, le parole: "La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento" sono sopresse.


Art. 5.

(Modifica all'articolo 135
della Costituzione).

        1. Il primo comma dell'articolo 135 della Costituzione è sostituito dal seguente:

        "La Corte costituzionale è composta di sedici giudici, dei quali cinque nominati dal Presidente della Repubblica, cinque dal Parlamento in seduta comune, cinque dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative, uno dall'Assemblea della Regione autonoma di Roma capitale. Quest'ultimo non giudica tuttavia sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica".


Capo II

STATUTO SPECIALE DELLA REGIONE AUTONOMA DI ROMA CAPITALE


Art. 6.

(Costituzione della Regione autonoma).

        1. Il distretto di Roma capitale è costituito in Regione autonoma a statuto speciale, fornita di personalità giuridica, entro l'unità della Repubblica, una ed indivisibile, sulla base dei princìpi della Costituzione e del presente statuto.
        2. Il distretto di Roma capitale comprende la Città di Roma e i Comuni della Provincia di Roma. Il capoluogo della Regione è Roma.

Art. 7.

(Organi della regione autonoma).

        1. Sono organi della Regione: l'Assemblea regionale, la Giunta regionale e il Presidente della Regione.
        2. Il Presidente della Regione e la Giunta regionale costituiscono il Governo della Regione autonoma.


Art. 8.

(Assemblea regionale).

        1. L'Assemblea regionale è costituita da 50 deputati eletti nella Regione a suffragio universale, diretto e segreto, ai sensi di quanto stabilito da apposita legge emanata dalla stessa Assemblea in conformità alla Costituzione e ai princìpi dell'ordinamento giuridico della Repubblica e con l'osservanza di quanto stabilito dal presente statuto.
        2. Al fine di conseguire l'equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge di cui al comma 1 promuove condizioni di parità per l'accesso alle consultazioni elettorali.
        3. L'Assemblea regionale è eletta per cinque anni. Il quinquennio decorre dalla data delle elezioni.
        4. Le elezioni della nuova Assemblea regionale sono indette dal Presidente della Regione e possono avere luogo a decorrere dalla quarta domenica successiva al compimento del periodo di cui al comma 3.
        5. Il decreto di indizione delle elezioni deve essere pubblicato non oltre il quarantacinquesimo giorno antecedente la data stabilita per la votazione.
        6. La nuova Assemblea regionale si riunisce entro i venti giorni successivi alla data di proclamazione degli eletti, su convocazione del Presidente della Regione in carica.
        7. I deputati regionali rappresentano l'intera Regione senza vincolo di mandato. Essi non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e per i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.
        8. L'ufficio di deputato regionale è incompatibile con quello di membro di una delle Camere, di un altro Consiglio regionale ovvero del Parlamento europeo.
        9. L'Assemblea regionale procede, come primo suo atto, alla costituzione dell'Ufficio di presidenza, con l'elezione del Presidente, di due vicepresidenti e di segretari, secondo le norme che saranno stabilite nel regolamento interno dell'Assemblea che contiene altresì le disposizioni sull'esercizio delle funzioni spettanti all'Assemblea regionale.
        10. I deputati, prima di essere ammessi all'esercizio delle loro funzioni, prestano nell'Assemblea regionale il giuramento di esercitarle con il solo scopo del bene indivisibile dell'Italia e della Regione.
        11. Il sindaco della Città di Roma e il Presidente della Provincia di Roma partecipano all'Assemblea regionale con voto consultivo. Il Presidente della Provincia di Roma partecipa con voto deliberativo alle sedute della Giunta regionale.
        12. L'Assemblea regionale può essere sciolta quando compie atti contrari alla Costituzione o al presente statuto, o gravi violazioni di legge, o quando non corrisponde all'invito del Governo della Repubblica di sostituire la Giunta regionale o il Presidente che hanno compiuto analoghi atti o violazioni. Può altresì essere sciolta per ragioni di sicurezza nazionale.
        13. Lo scioglimento dell'Assemblea regionale è disposto con decreto motivato del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentita la Commissione parlamentare per le questioni regionali.
        14. Con il decreto di scioglimento di cui al comma 13 è nominata una Commissione straordinaria di tre membri, che provvede all'ordinaria amministrazione. Con lo stesso decreto è altresì fissata la data delle elezioni da effettuare entro sei mesi dallo scioglimento.
        15. La nuova Assemblea regionale è convocata entro venti giorni dalla data delle elezioni.
        16. Con decreto motivato del Presidente della Repubblica e con l'osservanza delle forme di cui al comma 13, è disposta la rimozione del Presidente della Regione, se eletto a suffragio universale e diretto, che ha compiuto atti contrari alla Costituzione o reiterate e gravi violazioni di legge. La rimozione può altresì essere disposta per ragioni di sicurezza nazionale.


Art. 9.

(Presidente della Regione e Giunta
regionale).

        1. Il Presidente della Regione è eletto a suffragio universale e diretto contestualmente alla elezione dell'Assemblea regionale.
        2. Il Presidente della Regione nomina e revoca gli assessori regionali, tra cui un vicepresidente che lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.
        3. In conformità alla Costituzione e ai princìpi dell'ordinamento giuridico della Repubblica e con l'osservanza di quanto stabilito dal presente statuto, l'Assemblea regionale, con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, stabilisce le modalità di elezione del Presidente della Regione, di nomina e di revoca degli assessori, le eventuali incompatibilità con l'ufficio di deputato regionale e con la titolarità di altre cariche o uffici, fermo restando quanto previsto al comma 8, nonché i rapporti tra l'Assemblea regionale, il Governo regionale e il Presidente della Regione.
        4. La carica di Presidente della Regione può essere ricoperta per non più di due mandati consecutivi.
        5. La Giunta regionale è composta dal Presidente e dagli assessori. Questi ultimi sono preposti ai singoli rami dell'Amministrazione.
        6. L'Assemblea regionale può approvare a maggioranza assoluta dei suoi componenti una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione, presentata da almeno un quinto dei suoi componenti e messa in discussione dopo almeno tre giorni dalla sua presentazione. Ove la mozione venga approvata, si procede entro tre mesi alla nuova e contestuale elezione dell'Assemblea e del Presidente della Regione.
        7. In caso di dimissioni, di rimozione, di impedimento permanente o di morte del Presidente della Regione, si procede alla nuova e contestuale elezione dell'Assemblea regionale e del Presidente della Regione entro i successivi tre mesi.
        8. L'ufficio di Presidente della Regione o di assessore regionale è incompatibile con qualunque altra carica pubblica.


Art. 10.

(Funzioni dell'Assemblea regionale).

        1. L'Assemblea regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione, dal presente statuto e dalle altre leggi dello Stato.
        2. L'Assemblea regionale, entro il 31 dicembre, approva il bilancio di previsione della Regione per il successivo esercizio predisposto dalla Giunta regionale.
        3. L'esercizio provvisorio può essere deliberato dall'Assemblea regionale con legge e per un periodo non superiore a quattro mesi.
        4. L'esercizio finanziario decorre dal 1^ gennaio al 31 dicembre.
        5. L'Assemblea regionale, entro il 31 luglio, esamina e approva il conto consuntivo della Regione per l'esercizio trascorso. Il conto consuntivo è diviso con le medesime modalità previste per il bilancio di previsione.
        6. L'Assemblea regionale, in materie estranee alla sua competenza, ma che presentano particolare interesse per la Regione, può formulare progetti di legge da presentare al Parlamento. I progetti di legge sono inviati, dal Presidente della Regione, al Governo per la presentazione alle Camere. L'Assemblea regionale può altresì richiedere alle Camere e al Governo della Repubblica di deliberare su determinate questioni.
        7. L'iniziativa delle leggi regionali, sotto forma di progetti di legge redatti in articoli, spetta al Governo e a ciascun deputato dell'Assemblea regionale e ad un numero di elettori non inferiore a diecimila cittadini iscritti nelle liste elettorali.
        8. Con legge della Regione sono disciplinate le modalità di presentazione dei progetti di legge di iniziativa popolare e sono determinati i tempi entro cui l'Assemblea regionale si pronuncia sui progetti stessi.
        9. Ogni progetto di legge deve essere previamente esaminato da una apposita Commissione ed approvato dall'Assemblea regionale, articolo per articolo e con votazione finale. I regolamenti per l'esecuzione delle leggi formate dall'Assemblea regionale sono emanati dal Governo regionale.
        10. Le leggi approvate dall'Assemblea regionale e i regolamenti emanati dal Governo regionale non sono perfetti se mancanti della firma del Presidente della Regione e degli assessori competenti per materia.
        11. La legge regionale è promulgata dal Presidente della Regione, è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione ed entra in vigore quindici giorni dopo la data della sua pubblicazione, salvo che non sia fissato dalla legge stessa un termine diverso. La legge regionale è pubblicata altresì nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
        12. Con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea regionale, sono disciplinati l'ambito e le modalità del referendum regionale abrogativo, propositivo e consultivo.


Art. 11.

(Funzioni del Presidente e della Giunta regionale).

        1. Il Presidente della Regione è Capo del Governo regionale. Egli rappresenta altresì nella Regione il Governo dello Stato e assume il titolo di Governatore della Regione autonoma di Roma capitale.
        2. Lo Stato può, con legge, delegare al Governo della Regione l'esercizio di proprie funzioni amministrative.
        3. Il Presidente della Regione:

                a) convoca e presiede la Giunta regionale, ne dirige e coordina l'attività e sovrintende agli uffici e ai servizi regionali;

                b) promulga le leggi regionali ed emana, con proprio decreto, i regolamenti deliberati dalla Giunta regionale;

                c) esercita le altre attribuzioni che gli sono conferite dalle leggi e dal presente statuto.


Art. 12.

(Partecipazione del Presidente della Regione al Consiglio
dei ministri).

        1. Il Presidente della Regione partecipa al Consiglio dei ministri con diritto di voto nelle materie che:

                a) interessano la Regione;

                b) riguardano lo status costituzionale, le attribuzioni e il territorio della Capitale della Repubblica, anche sotto il profilo delle relazioni con la Santa sede;

                c) riguardano le autonomie regionali, la devoluzione di competenze dallo Stato alle Regioni, nonché le riforme in materia di federalismo in conformità ai princìpi dell'unità e della indivisibilità della Repubblica.

        2. Su determinazione del Presidente del Consiglio dei ministri, il Presidente della Regione partecipa al Consiglio dei ministri con diritto di voto anche per materie diverse da quelle di cui al comma 1 ogniqualvolta sia ritenuto utile per l'interesse nazionale.


Art. 13.

(Disposizioni transitorie e finali).

        1. Le disposizioni relative alla forma di governo di cui all'articolo 9, commi 1, 2, 4, 6 e 7, dopo la loro prima applicazione possono essere modificate con legge approvata dall'Assemblea regionale a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
        2. Nel caso in cui il Presidente della Regione sia eletto a suffragio universale e diretto, restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 9, commi 1, 2, 4, 6 e 7.
        3. Nel caso in cui il Presidente della Regione sia eletto dall'Assemblea regionale, l'Assemblea è sciolta quando non è in grado di funzionare per l'impossibilità di formare una maggioranza entro sessanta giorni dalle elezioni o dalle dimissioni del Presidente stesso.
        4. Per le modifiche al presente statuto si applica il procedimento stabilito dalla Costituzione per le leggi costituzionali. L'iniziativa appartiene anche all'Assemblea regionale.
        5. I progetti di modificazione del presente statuto di iniziativa governativa o parlamentare sono comunicati dal Governo della Repubblica all'Assemblea regionale, che esprime il suo parere entro due mesi. Le modificazioni allo statuto apportate non sono comunque sottoposte a referendum nazionale.



Frontespizio Relazione